Menù di Santa Lucia (13 dicembre) |
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Si tratta di una festività dove non si può dire di fare una vera e propria festa ed, in genere, si preparano piatti molto semplici, soprattutto nella aree ad economia agricola, come quella che tradizionalmente è stata quella del Parco Fluviale dell’Alcantara. Un saluto da Enzo Raneri Un menù tipico potrebbe essere: • Zucca in agrodolce Zucca in agrodolce
Tagliatela a fettine e soffriggetela in una padella con qualche cucchiaiata di olio extravergine di oliva caldissimo. Quando avranno preso colore toglieteli e unite tre cucchiaiate di aceto e un cucchiaio di zucchero. Lasciate sfumare per cinque minuti a fuoco lento. Cuccia salata di Motta Camastra
In questo giorno e' bandito l'uso di pasta e pane e quindi "si cuccìa" (3.a persona singolare di "cucciàri" derivato da "còcciu" cosa piccola, chicco). Per cui si consumano pietanze a base di riso e grano. La tradizione vuole che questi alimenti siano distribuiti a familiari, amici e vicini di casa. E si fa così: Quindi, il giorno dopo, sciacquate il grano ed i legumi secchi ammollati e lessateli in una grossa pentola con metà acqua e metà latte di pecora (se non ne trovate, va bene anche quello di vacca), aggiungendo un paio di foglie di alloro. Zuppa di uova
Fate soffriggere due grosse cipolle con tre pomodori in poco olio. Aggiungete due bicchieri di acqua e un ciuffo di basilico, quando l'acqua bolle versatevi quattro uova appena rotte e lasciate cuocere, finché queste ultime non diventano sode.
Mustarda di ficudinnia (Mostarda di fichi d’india)
Esistono di diversa variazione di colore: Nelle località dove i fichidindia abbondano, è d'uso sfruttarli in vario modo, per poterli conservare a lungo ed ottenere dolciumi che un tempo venivano riposti come tutti i dolci nella burnia o in cassettine di legno e tenuti fuori dalla portata dei golosi bambini. Prendete un chilo di fichi d'india, tagliate prima le due estremità con le spine (attenzione a queste che sono sottilissime e quasi trasparenti) e poi tagliatele a metà; quindi cuoceteli con tutta la buccia per 15 minuti senza acqua ma con il solo loro sughetto. Dopo, passateli al setaccio e riponeteli nuovamente sul fuoco per addensarli (occhio a non farli bruciare). Fuori dal fuoco, unire la cannella, 100 grammi di mandorle e noci abbrustolite e tritate, le bucce grattugiate di due arance e due mandarini.
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Lavate e mondate 600 grammi di zucca rossa (o gialla che di si voglia) eliminando scorza e semi.
Leggenda vuole che, in Sicilia, dopo un lungo periodo di carestia, nel giorno di Santa Lucia, arrivasse un carico di frumento: per alcuni ciò è avvenuto a Siracusa, per altri a Palermo.
Zuppa contadina di povere origini, che riscalda e nutre.
I fichi d'india sono dei frutti tipicamente estivi, introdotti in Sicilia dopo la scoperta dell'America, deliziosi e dolci, resi tali dal caldo e lucente sole della Sicilia: famosissimi quelli di Belpasso in pieno Parco dell’Etna.